Il costume da bagno: semplice (da sbagliare)

L’eleganza è un fatto di proporzioni, buon senso, equilibrio. Anche quando l’indumento che si indossa è uno solo, ad esempio a bordo piscina o in spiaggia, ad esempio un costume da bagno. È una regola generale abbastanza universale, infatti, che si cada spesso sulle cose più semplici e che il buon gusto si riesca a vedere veramente nelle circostanze più inaspettate.

Ecco così che per sapere se una persona è elegante oppure no, molto può dire il più estivo dei capi. Negli anni un’evoluzione continua l’ha visto restringersi sempre di più, dalla pudicizia fine Ottocentesca che accompagnava le prima vacanze marittime, e che lasciava poco spazio alla pelle scoperta (anche perché l’abbronzatura era, all’opposto di oggi, ancora malvista e ritenuta antiestetica), fino agli anni ’80, eccessivi in senso opposto. Oggi si può affermare che un principio del vestire (e anche del sapersi comportare) è quello del non “esagerare”. Nel senso del non ostentare, che siano glutei scultorei, abbronzature giamaicane da bagnino, oppure altre virtù che dovrebbero restare nascoste e riservate a pochi intimi, quando si è in spiaggia: in altre parole, il famoso e famigerato slippino attillato, soprattutto per gli uomini, è da evitare come si eviterebbe il fluorescente costume a tanga del famoso personaggio cinematografico “Borat”. Salvo che non si sia nuotatori agonisti, e allora le motivazioni sono altre, infatti, un “boxer”-costume è molto meglio. Dà modo di scegliere comunque una lunghezza di gamba che consenta il giusto mix di comodità di utilizzo ed estetica, ma rende possibile agli astanti la digestione del pranzo senza dover per forza fare i conti con le grazie altrui. Ovviamente, l’occasione vacanziera è assimilabile a quelle sportive-informali, per cui non ci sono altre regole specifiche: che si scelga una fantasia hawaiana, un tinta unita, oppure un più divertente motivo ad animaletti, poco importa. Rimane valido però il principio dei tre colori: anche al mare, anche nell’assoluto relax, non è obbligatorio coprirsi di ridicolo. Il che significa che abbinato al costume, si potrà scegliere un colore neutro che si sposi bene, il bianco ed il blu su tutti, senza fare strane accozzaglie, prediligendo come sempre una camicia di lino, una polo o una t-shirt. La canottiera si può lasciare a quelli che girano con lo slippino e che, evidentemente, non hanno a cuore né se stessi ne gli altri.

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