All’estero: come essere educati dall’Australia all’Argentina

Il bon-ton nei Paesi più lontani, per chi ha la fortuna di visitarli da più che turista, può lasciare spiazzati. In Australia, per esempio, ciò che da noi è estremamente informale è regola di galateo: può capitare di essere invitati ad un “barbie” (grigliata) ed allora si dovrà comunque arrivare con proprie bevande e cibo, 

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All’estero: come essere educati in Francia e in Germania

Con l’avvicinarsi delle vacanze saranno frequenti gli arrivi dei turisti europei, ma potrà capitare anche agli italiani di spostarsi in Europa. Ed in particolare, dopo la Spagna “incontrata” la scorsa settimana, qualcuno andrà in Francia o in Germania, e cercherà di esportare un po’ di quello stile che il mondo ci invidiava e che abbiamo 

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All’estero: come essere educati in Spagna

Quando si viaggia è opportuno applicare al proprio comportamento dei correttivi, in base al Paese in cui si va. “Paese che vai, usanze che trovi” era saggezza popolare dire e, per quanto riguarda le buone maniere, vale ancor oggi. Per esempio in Spagna, gli orari dei pasti sono un po’ differenti (pranzo dalle 14-15 e 

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Elezioni e voto, con un minimo di savoir fair

Sono passati pochi giorni dalla tornata elettorale e ciò che un qualsiasi osservatore può aver riconosciuto facilmente è un incredibile astio fratricida che si è diffuso nelle strade della città. La politica è un tema che, soprattutto in momenti in cui è richiesta una risposta ai bisogni forti ed urgenti delle persone, avvince e porta 

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I fumatori in un mondo privo di buon senso

Sono un fumatore, il che – ammesso così senza fronzoli – oggi equivale all’ammissione “mi drogo“, oppure anche peggio. Per qualche misterioso motivo, un vizio che ha accompagnato la storia dell’uomo fin dai primordi è diventato socialmente intollerabile e urta più sensibilità di tanti altri. Come si deve comportare un fumatore? Come cambiano le regole 

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Cibo di mano, scarpetta da villano?

«Gioco di mano, gioco da villano» e «non si gioca col cibo» sono due capisaldi dell’educazione di ognuno di noi, che richiamano momenti della fanciullezza in cui l’adulto a turno ci sgridava – o meglio riprendeva – con una sorta di cantilena didascalica. Come imprinting, quindi, verrebbe naturale definire maleducato qualsiasi contatto tra mano e 

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