Il triangolo dei Bermuda

Non tutti sanno che il bermuda, il classico pantalone corto, nasce da donna e nasce come vestito formale. È infatti risalente al periodo coloniale nell’arcipelago britannico delle Bermuda per dare una soluzione alle donne che, per legge locale, non potevano mostrare le gambe completamente nude.

Nel giro di poco tempo, la versatilità dell’indumento ed il richiamo all’abbigliamento maschile lo portò ad essere molto popolare anche tra gli uomini, che lo usavano sotto alla consueta giacca e cravatta: tanto che anche l’esercito del Regno Unito l’utilizzò largamente per gli stanziamenti nelle zone desertiche e tropicali, con una tradizione talmente consolidata da essere prevista ancor oggi tra le divise della Royal Navy.

Al di là dell’origine e tornando alle città del Nord Italia, questi pantaloni lunghi al ginocchio aprono un grande interrogativo stilistico: in città, l’eleganza suggerisce di non abbandonare mai totalmente un po’ di formalità, proprio perché è ambiente contaminato da aspetti lavorativi e da possibilità di incontro con persone che non si possono prevedere in anticipo. Per cui, mai e poi mai deve trasformarsi in una spiaggia in differita geografica, anche se è agosto e fa caldissimo, e l’afa crea miraggi tremolanti sull’asfalto. A livello di eleganza, chi non riesca a resistere alla suggestione tropicale dei bermuda, dovrà quindi almeno declinarli in colori sobri, sul chiaro con tinte sabbia o cachi e sullo scuro con un classico blu o neutri verdone o bordeaux. La vera sfida del cittadino col calzone corto, poi, è quella di scegliere la calzatura giusta. Assolutamente banditi i calzini, che creano un effetto visivo terribile (soprattutto quelli bianchi), e ottimali scarpe sportive come scarpe di tela da tennis, oppure espadrillas.

L’eleganza è fatta di equilibrio, per cui chi decide di scoprire la gamba e tornare alla fanciullezza deve sapersi gestire: non c’è nulla di peggio di un outfit da riviera quando si passeggia in centro ad una grande città, o di un sandalo o di una ciabatta che invece di surfare sulla sabbia si trova costretto ad affrontare cemento e bitume. Per non parlare, poi, dell’abbinamento che si sceglie per la parte superiore del corpo: con bermuda solo camicia, magari di lino e fuori dai pantaloni, polo o t-shirt e dresscode informale.

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