Primi passi
“Primi passi”. O primi pazzi.
Non è che nessuno sentisse il bisogno dell’ennesimo blog personale e privo di una meta. Ne avrò già aperti un tot, lasciandoli poi morire. Ma è un periodo particolare della mia vita (che poi ci sono mai momenti non particolari?) e da un mesetto abbondante a questa parte ho deciso di tornarmene a fare il Camino.
Sì, quella roba da pellegrini medievali che va tanto di moda, che qualcuno si fa per motivi mistici, altri ludici, per trekking, altri ancora per fede vera.
Io lo voglio fare perché è tempo di pensare un po’ senza condizionamenti esterni, alla Forrest Gump che si mette a correre ma odiando correre. E perché alle volte c’è bisogno di avere degli spartiacque nella propria esistenza, che sono simbolici ma possono servire lo stesso.
Quindi benvenuti: penso sarà un blog “a tempo” che durerà da adesso al mio ritorno. Ci raccoglierò un po’ di pensieri solitari di un vagabondo, quando partirò, e poi tanti passi. Magari sarà anche utile a qualcuno che voglia farsi una passeggiata di 310 km da Oviedo a Santiago. Chi può dirlo? (prossimo articolo)
Tra l’altro, come canzone di benvenuto, metto questa che era molto di moda in Spagna quando sono andato per la prima volta verso Santiago, con tre miei baldi amici che in questo momento stanno attraversando l’Iran su una 127, in direzione Mongolia. Perché l’importante è fare vacanze rilassanti, dopo tutto.